Carpino nero
(Ostrya carpinifolia)

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Classificazione scientifica

FamigliaBetulaceae
GenereOstrya
Speciecarpinifolia
Nomi comuniCarpino nero

Descrizione: Pianta per lo più a portamento arboreo, alta fino a circa 20 m, ma talvolta anche arbustivo (2-4 m), con fusti piuttosto regolari cilindrici che, in soggetti molto vecchi, possono arrivare a diametri massimi di 80 cm, giovani rami leggermente pelosi e chioma raccolta di forma conica; apparato radicale robusto ed abbondantemente provvisto di micorrize; corteccia di color bruno-rossastro negli alberi giovani, con presenza di molte lenticelle orizzontali bianchicce, marrone-grigiastra in fusti adulti, con evidenti placche longitudinali facili a distaccarsi; gemme ovate, glabre, subottuse, verdi chiare; legno rosso-bruno, con alburno e durame indifferenziati, alquanto duro.

Foglie, Fiori, Frutti: Foglie alterne ovato-lanceolate, acute, con massima larghezza di norma nel terzo inferiore, brevemente picciolate, a lamina (±vellutata al tatto) lar. 2-5 x 5-8(-13) cm, margine doppiamente seghettato, 10-15 paia di nervature secondarie, con, di regola, visibili nervature terziarie in quelle basali.
Infiorescenze maschili in amenti cilindrici penduli, diam. circa 0,5 cm x 5-10(-15) cm, con brevissimi stami marroni pelosi entro una squama cuoriforme concava; infiorescenze femminili in amenti strobiliformi, al termine dei ramuli, più corte (3-5 cm) e dense, prima erette, poi pendule; ovario bicarpellare a 2 stili protetto da due brattee pelose.
Infruttescenza a piccolo grappolo formata da un insieme di cupole vescicolose biancastre (1,5-2 cm) coperte di peli irritanti, derivanti dalla saldatura delle 2 predette brattee e racchiudenti ciascuna un achenio (nucula) liscio di 4-5 mm.

Areale, Ecologia:  Specie ad areale mediterraneo-montano, diffusa dalla Turchia e dal Mar Nero verso ovest fino alla Francia (in minima parte), con esclusione della penisola iberica e dell’Africa mediterranea; a nord giunge all’incirca fino al 47° parallelo e si trova, marginalmente, nel sud della Svizzera e in Tirolo. In Italia è presente in tutto il territorio (manca soltanto in VDA) con due areali, alpino ed appenninico, disgiunti, in pianura padana ed alle pendici inferiori delle Alpi occidentali, da condizioni climatiche ed edafiche sfavorevoli.

Presenza regionale

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