Melo selvatico
(Malus sylvestris)

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Classificazione scientifica

FamigliaRosaceae
GenereMalus
Speciesylvestris
Nomi comuniMelo selvatico

Descrizione: Alberello di aspetto per lo più gracile, alto 3-10 m, non molto longevo (fino a circa 80 anni), con fusto ±diritto; rami principali robusti e patenti; rametti inizialmente verdastri, poi bruno-rossicci, induriti all'apice e di regola spinescenti; chioma globosa e densamente fogliosa; corteccia grigio-bruna, piuttosto liscia in gioventù e sfaldantesi in placche a maturità; gemme disposte a spirale, ovato-arrotondate e smussate, con molte perule rosso-brune.

Foglie, Fiori, Frutti: Foglie alterne, semplici a lamina coriacea ovato-rotondata (lar. 25-40 x 35-80 mm), verde-opaca scura e glabra sulle due facce (inizialmente solo leggermente e temporaneamente pubescente sulla pagina inferiore), apice attenuato acuto e margine fittamente e minutamente seghettato (per lo più doppiamente) o crenato; picciolo di norma più breve della lamina, lungo al massimo quanto la stessa, anch'esso pubescente solo in fase giovanile; nervature secondarie curvate e convergenti verso l'apice, molto evidenti inferiormente.
Fiori ermafroditi in cime ombrelliformi o corimbi pauciflori (3-7 fiori) portati da brachiblasti, con peduncoli glabri o poco tomentosi, sepali lunghi fino a 7 mm ed acuminati, patenti o, più spesso, ripiegati all'indietro, internamente peloso-feltrosi; 5 petali subrotondi, solitamente non sovrapponentisi, lunghi 10-15 mm, bianchi (solo nei boccioli, talvolta, rosei esternamente); stami con antere gialle; ovario con 5 stili saldati tra loro alla base.
Frutti (pomi) globosi o globosi-ovoidi di Ø 2-3 cm, giallo-verdastri, a volte con striature rossastre, molto profumati a maturità, ma di sapore decisamente acido e non commestibili, doppiamente ombelicati, con presenza dei residui calicini eretto-patenti; polpa priva di cellule pietrose (scleroidi). Semi circa 10, ovoidali-compressi, bianchi internamente, ricoperti a maturità da un tegumento bruno.

Areale, Ecologia:  Specie a largo areale europeo ed anche asiatico occidentale, mesofila e lucivaga; vegeta con individui solitari in boschi di latifoglie sia puri che misti con conifere, preferendo spazi marginali o radure, dove riesce ad espandere la chioma in forma globosa; predilige terreni limosi o sabbiosi ricchi di humus e ben drenati; tollera bene e quasi esige climi rigidi invernali, pur soffrendo grandemente per gelate tardive durante la fioritura. Da 0 a 800 (1400) m. Si trova spontanea e sporadica in quasi tutte le regioni.


Presenza regionale

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