Nespolo del Giappone
(Eriobotrya japonica)

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Classificazione scientifica

FamigliaRosaceae
GenereEriobotrya
Speciejaponica
Nomi comuniNespolo del Giappone

Descrizione: Albero sempreverde di piccole dimensioni, di rapida crescita, alto fino a 10 m, con rami eretti ed espansi che formano una chioma aperta, quasi ombrelliforme allo stato adulto; rametti giovani coperti di un tomento bruno-gialliccio.
Tronco eretto con corteccia grigiastra, liscia da giovane, con l'età diventa screpolata e forma placche brunastre.

Foglie, Fiori, Frutti: L'apparato radicale superficiale, sensibile ad asfissia e salinità.
Foglie (3-6 x 12-25 cm) persistenti, coriacee, strettamente oblanceolate ad apice acuto, intere o sparsamente dentate al margine, con venature marcate, inizialmente pubescenti allo stato giovanile, poi verde scure e lucide nella pagina superiore e coperte di un tomento bruno-gialliccio in quella inferiore. La base è cuneata, decorrente in un breve picciolo di 1,5 cm.
Infiorescenza riunita in una densa pannocchia piramidale terminale di 7-17 cm, con peduncoli e pedicelli tomentoso-lanosi per peli ferruginei, con fiori ermafroditi pentameri di 1-2 cm Ø, intensamente fragranti, l'odore è simile alla mandorla amara.
Sepali (1,5-5 mm) largamente triangolari, pubescenti all'esterno, persisteni nella fruttificazione.
Petali di 6-11 mm, ovali, bianco-giallastri, barbati all'interno.
Ricettacolo campanulato, tomentoso, con ovario semi-infero a 2-5 carpelli saldati tra loro e accrescenti con il ricettacolo nella fruttificazione.Stami 15-25, antere gialle.Stili (2)5, liberi o saldate solo alla base.
Il frutto è un pomo globoso-ellissoidale di 3-6 x 2-5 cm, inizialmente tomentoso, glabro a maturità, di color giallo-aranciato, coronato all'apice dai resti calicini, la polpa è succulenta, edule, di color giallo-aranciato. La maturazione avviene in primavera.
Semi 2-3(4), ovoidi, grandi (1-2 cm), di color bruno scuro.

Areale, Ecologia:  Originaria della Cina orientale, naturalizzata in Giappone da circa un millennio, fu introdotta in Europa alla fine del XVIII secolo per scopi ornamentali e per i suoi frutti commestibili.
Importanti coltivazioni per la produzione dei frutti avvengono soprattutto in Spagna (Valencia) e in Italia (Sicilia).
Naturalizzata in gran parte del territorio.  Albero termofilo, coltivato in giardini, parchi e orti nelle zone a clima temperato-caldo in quanto non sopporta i geli prolungati. Da 0 a 600 m s.l.m.

Presenza regionale

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