Loto
(Diospyros lotus)

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Classificazione scientifica

Famiglia Ebenacee
GenereDiospyros
Specielotus
Nomi comuniLoto

Descrizione: Presenta bacche sferiche di circa 2 centimetri di diametro, foglie ellittiche e acuminate, corteccia bruna ruvida. Pianta rustica e vigorosa, è usata come pianta ornamentale o come portainnesto del cachi (Diospyros kaki).

Foglie, Fiori, Frutti: I frutti del D. lotus sono piccoli, sferoidali, pruinosi, di colore giallo-bruno a completa maturazione; possono essere gamici (con frutti fecondati) o partenocarpici. I semi, quando presenti, sono piccoli, reniformi con superficie di colore bruno chiaro. I frutti del D. virginiana sono relativamente piccoli, ovoidali con polpa leggermente astringente ma dotata di un caratteristico aroma che ricorda quello del dattero. I semi sono reniformi di colore bruno scuro. Il Diospiro fruttifica sulle gemme miste portate dai rami misti e dai brindilli. Ogni gemma mista origina, alla chiusura, un germoglio che all'ascella delle foglie basali porta i fiori. La differenziazione dei primordi fiorali avviene dai primi di luglio ai primi di agosto, quando sono evidenti gli abbozzi dei petali. L'evoluzione del fiore si arresta nel periodo autunno-invernale, per poi riprendere al risveglio vegetativo con il completamento degli organi fiorali. La fioritura avviene verso metà di maggio ed è seguita da una cascola dei frutticini non allegati, che raggiunge l'intensità massima nel mese di luglio

Areale, Ecologia: Il loto è comune nelle zone temperate dell'Asia: lo si trova dalla Turchia fino alla Corea. Viene coltivato in molte aree a livello mondiale.

Presenza regionale

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