Bagolaro
(Celtis australis)

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Classificazione scientifica

FamigliaUlmaceae
GenereCeltis
Specieaustralis
Nomi comuniBagolaro

Descrizione: Albero con fogliame deciduo, con tronco diritto massiccio e se isolato, presto molto ramificato, è caratteristicamente scanalato da irrobustimenti nella parte basale, rami patenti nella parte inferiore della chioma, corteccia grigio-cinerea liscia, compatta, fessurata solo in esemplari molto vecchi.
Rami giovani pubescenti con grandi lenticelle biancastre, quelli laterali sono distici e penduli con gemme invernali coniche appuntite aderenti ai rami e perule brune e ciliate con ciglia chiare; chioma globosa, densa di colore verde-grigiastro. Altezza 10÷25 m.Il legno è leggermente discolore con alburno giallo verdastro e duramen grigiastro, è a porosità anulare simile a quello dell'olmo, molto elastico.

Fogli, Fiori, Frutti:I fiori ermafroditi o poligami, giallo verdastri, spuntano quasi contemporaneamente alle foglie, in infiorescenze pauciflore a corimbi di fiori maschili, o solitari, i fiori poligami o femminili nelle porzioni apicali dei ramuli, peduncolati con 5÷6 stami ad antere gialle, 2 stigmi ricurvi divaricati biancastri.
I frutti sono drupe ovali Ø 8÷12 mm, peduncolate glabre, prima bianco-giallastre, a maturazione in settembre ottobre dello stesso anno brune o nerastre. Hanno polpa scarsa edule ma appetita soprattutto dall'avifauna, seme reticolato-rugoso, con endosperma oleoso.
La plantula alla nascita ha caratteristicamente cotiledoni rettangolari e le prime foglie hanno già la forma definitiva.L'apparato radicale è molto robusto, profondo ma anche espanso che gli da una grande stabilità e la possibilità di superare agevolmente periodi lungamente siccitosi infilandosi ed anche allargando le fessure tra le rocce (spaccasassi).

Areale, Ecologia: Celtis australis è specie eurimediterranea con baricentro orientale, l'areale però si estende anche all'Europa meridionale, all'Africa settentrionale, alla Spagna e alla Francia meridionale; nei climi supramediterranei, vive nella penisola balcanica e dall'Anatolia raggiunge il Kashmir.
In Italia è sporadicamente presente in tutto il territorio.


Presenza regionale

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