Betulla bianca, pendula
(Betula alba)

Nessuna immagine disponibile

Classificazione scientifica

FamigliaBetulaceae
GenereBetula
Speciealba
Nomi comuniBetulla bianca, pendula

DescrizioneSi tratta di alberi e arbusti a fogliame caduco che possono raggiungere i 15–30 m di altezza, foglie variamente formate e sfumate di giallo a seconda della specie o varietà. La specie più diffusa è la Betula pendula (= B. verrucosa), da alcuni autori considerata una sottospecie o varietà di B. alba e chiamata volgarmente betulla bianca, betulla pendula o betulla d'argento, e predilige terreni acidi, poveri, sabbiosi o ciottolosi. Mentre la Betula pubescens, nota col nome di betulla pelosa o betulla delle torbiere, dalle foglie pelose, predilige terreni paludosi o torbosi ed è di dimensioni analoghe alla B. pendula, anche se si presenta più frequentemente come alberetto o cespuglio.

Le betulle si caratterizzano per la corteccia bianca sporca dovuta alla presenza di granuli di betulina; sono dotate di una notevole rusticità, resistendo a condizioni ambientali avverse, quali geli improvvisi e prolungati e lunghi periodi di siccità; 

Strettamente legata alla vita umana, come simbolo tutelare, tra ipopoli slavi l’albero era associato alla leggenda delle Rusolski, lebellissime ninfe degli stagni e dei laghi. A tarda primavera, nei giorni del disgelo, uscivano dalle acque e si portavano, vestite di lunghi abiti candidi, a insidiare i viandanti che si trovavano a passare tra i boschi di tronchi biancastri. Chi non fosse stato in grado di resistere a loro, veniva catturato e ucciso. Per scongiurare questo pericolo, quelle popolazioni erano solite tagliare annualmente una enorme betulla, per poi metterla eretta nella piazza del paese e danzarvi attorno lungamente in modo propiziatorio. Di quella stessa pianta si faceva poi, a sera inoltrata, un grande falò e se ne disperdevano le ceneri nei campi.

La betulla è anche l'albero sacro per eccellenza delle popolazioni siberiane presso le quali riveste tutte le funzioni dell'Axis Mundi, pilastro cosmico.

Plinio pensava che la betulla fosse originaria della Gallia e ci informa che con il suo legno si fanno “ai magistrati i fasci che tutti temono, e ai panierai i cerchi e le coste necessari per la fabbricazione di panieri e cestini". Aggiunge che si usava anche per confezionare torce nuziali, ritenute porta-fortuna il giorno delle nozze (Historia Naturalis).

Già nel Medioevo l'acqua di betulla era molto nota per la sua proprietà di disgregare i calcoli urinari, e per questo fu proclamata "La pianta renale d’Europa". Anche la sua linfa era ritenuta un rimedio efficacissimo contro i calcoli renali e della vescica.


Foglie

Decidue, ovato triangolari.Le foglie di betulla sono utilizzate in fitoterapia per le proprietà diuretiche e depurative, conferite dai flavonoidi, ossidi sesquitepenici, tannini (leucoantocianidine), Vitamina C, acido betulinico, clorogenico e caffeico, resine e olii essenziali.

Fiori

Unisessuali. Quelli maschili si trovano in amenti mentre quelli femminili in spighe

Fioritura

Fine marzo.

Frutti

"Pignette" cilindriche.

Areale, Ecologiasono diffuse nelle regioni del PicetumFagetum e Castanetum, ma si spingono anche nelle zone superiori e inferiori. La betulla ha un vasto areale europeo, dove raggiunge a nord il 650 grado di latitudine, e a sud la Sicilia. E' una pianta eliofila, che cresce sporadica o a gruppetti nei boschi radi dei piani collinare e montano, associandosi a latifoglie e conifere. Si insedia su terreni aridi e spogli, di preferenza acidi, ben aerati e con buona disponibilità idrica. E' molto resistente al gelo.

Presenza regionale

Nessuna immagine disponibile
Torna indietro